Una volta asportati dal terreno i bulbi non sono immediatamente trapiantati nell’altro campo ma vengono portati in un luogo fresco e asciutto per essere mondati e selezionati.

La mondatura consiste nel rimuovere le tuniche esterne lasciando intatte quelle interne. La tunica esterna, completamente secca, si scolla facilmente dalla sfera, e quindi basta strofinare leggermente il bulbo tra le mani per poterla rimuovere.

Dopo la mondatura si passa alla selezione, che consiste nel dividere i bulbi in base alle dimensioni.

Quelli più grandi, ovvero gli “scelti”, sono ripiantati nel terreno preparato nel corso dell’anno, essendo i migliori.

I medi, detti anche “mezzanella”, si trapiantano nello stesso campo dei bulbi scelti, ma nelle file estreme, perché il primo anno produrranno sicuramente pochissimi fiori, ma nei successivi daranno comunque vita ad altri bulbi.

I bulbi piccoli o “capatura” sono tutti quei bulbi che misurano meno di due centimetri di diametro e quindi vengono scartati. La “capatura” viene lasciata nelle grotte in attesa di essere data agli animali come foraggio, ma a volte ci si ricava anche qualche fiore, germogliato spontaneamente nel mese di ottobre.

Insieme alla “capatura” vengono scartati anche i bulbi rovinati dalla zappa, quelli mangiati dai topi, e quelli attaccati dal “fungo volante”, una malattia che li fa marcire.

Una volta eseguita questa ultima operazione i bulbi vengono trapiantati.